Una scrivania regolabile in altezza serve a cambiare posizione durante la giornata: si lavora seduti per due ore, poi si porta il piano a 105 cm e si continua in piedi. Nei sopralluoghi che facciamo fra Milano e Bergamo la richiesta arriva quasi sempre dopo che qualcuno in azienda ha provato una postazione simile altrove. Qui vi spieghiamo come sono fatte davvero e che cosa cambia fra un modello elettrico e uno a manovella. Nell’ultima parte trovate i problemi pratici che emergono al montaggio.
Come funziona una scrivania elettrica
Il piano poggia su due colonne telescopiche, di solito a due o tre segmenti. Dentro ogni colonna un motore aziona, tramite riduttore, una vite di manovra che fa scorrere i segmenti; una centralina sincronizza i due lati perché il piano salga in bolla. La corsa tipica va da circa 65 cm a 125 cm, che copre praticamente qualsiasi statura adulta.
Le colonne a tre segmenti costano di più ma scendono più in basso e salgono più in alto a parità di ingombro. La velocità di salita si aggira sui 25-38 mm al secondo: portare il piano da seduto a in piedi richiede una decina di secondi, quindi la regolazione non interrompe il lavoro.
Sulla pulsantiera trovate quasi sempre quattro memorie di posizione. Vale la pena impostarle il primo giorno, altrimenti si finisce per usare sempre la stessa altezza. La protezione anticollisione legge lo sforzo dei motori e ferma la corsa quando il piano incontra un ostacolo, tipicamente un cassetto sotto o il bracciolo della poltrona. Non è infallibile con oggetti morbidi, ma evita la maggior parte dei danni.
Che altezza vi serve davvero
La regola operativa è semplice: da seduti i gomiti stanno a circa 90 gradi con le spalle rilassate e i piedi appoggiati; in piedi vale lo stesso principio, con lo schermo che parte poco sotto la linea degli occhi. Questi valori sono indicativi e vanno verificati sulla persona, perché a parità di statura la lunghezza degli arti cambia parecchio.
| Statura | Altezza piano da seduti | Altezza piano in piedi |
| 165 cm | 65-68 cm | 97-100 cm |
| 175 cm | 69-72 cm | 103-106 cm |
| 185 cm | 73-76 cm | 110-113 cm |
Se la postazione è condivisa fra due turni, le memorie risolvono il problema in due secondi. Se invece è assegnata a una persona sola, conviene tarare l’altezza in showroom con la sua seduta abituale.
Con che ritmo alternare
Le indicazioni che diamo ai nostri clienti restano sul piano del comfort, non su quello medico. Quello che conta è smettere di restare fermi nella stessa posizione, non accumulare ore in piedi. Un ritmo che funziona nella pratica è 45-50 minuti seduti e 15-20 in piedi, concentrando la parte in piedi su attività leggere come le call o la revisione di documenti. La scrittura lunga e il lavoro di precisione restano più comodi da seduti.
Nelle prime due settimane quasi tutti esagerano e poi mollano. Meglio partire da due o tre cambi al giorno e aggiungerne uno alla volta. Un tappetino antifatica, indicativamente 15-20 euro, cambia molto la percezione su pavimenti duri.
Elettrica, manovella o rialzo
La regolazione a manovella costa il 30-40% in meno e non richiede alcun collegamento elettrico. Il difetto è che servono venti o trenta giri per fare la corsa completa, e chi deve girare la manovella tende a non farlo. La consigliamo quando l’altezza va impostata una volta sola, ad esempio in una postazione assegnata a una persona di statura molto alta o molto bassa.
Il rialzo da appoggiare sul piano esistente parte indicativamente da 150 euro IVA esclusa e non tocca l’arredo. È la soluzione con cui far provare la postura eretta a un reparto prima di investire su dodici postazioni. Il limite è l’ingombro: il rialzo resta sul piano anche da seduti e occupa 15-20 cm di profondità utile.
La colonna elettrica ha senso quando la postazione è usata otto ore al giorno o da più persone. Sulle scrivanie elettriche lavoriamo soprattutto con basi DVO, mentre per i piani e le finiture attingiamo al resto del catalogo: fra le nostre scrivanie operative e le scrivanie direzionali ci sono 17 modelli, dai bench Treko ed E-Place fino ad Arki-Desk di Pedrali, disponibile anche in versione a regolazione elettrica. L’intera gamma è nell’area scrivanie e postazioni condivise.
Quello che si scopre solo al montaggio
Ogni colonna elettrica vuole la sua presa. In un open space da otto postazioni significa otto alimentazioni, e le torrette a pavimento esistenti spesso sono già occupate da monitor e alimentatori. Il limite va detto: in un open space l’impianto va pianificato con l’elettricista prima dell’ordine, altrimenti vi ritrovate con ciabatte che attraversano il corridoio. Nei nostri sopralluoghi verifichiamo questo punto per primo.
Il motore fa rumore. Un buon gruppo sta intorno ai 45-50 dB in salita, paragonabile a una stampante laser che parte. Per dieci secondi non dà fastidio, ma in una sala riunioni silenziosa si sente. Se il tema è il comfort acustico complessivo, i pannelli Caimi Brevetti con tecnologia Snowsound lavorano sul riverbero, che incide molto più del motore.
I cavi vanno gestiti prima. Quando il piano sale di 40 cm, un cavo teso a misura si stacca. Servono catena portacavi o passacavi a spirale con almeno 50 cm di gioco. Infine la portata: la maggior parte delle basi a due colonne regge 70-100 kg piano compreso, sufficienti per due monitor e un portatile, meno per chi appoggia una workstation pesante.
Prezzi indicativi
Le cifre che seguono sono indicative e IVA esclusa, per postazione completa di piano.
| Tipologia | Fascia indicativa |
| Postazione fissa non regolabile | 350-800 euro |
| Regolazione a manovella | 600-1.000 euro |
| Regolazione elettrica | 900-1.600 euro |
Il preventivo definitivo dipende da dimensione del piano, finitura e quantità. Su ordini da sei postazioni in su il prezzo unitario scende in modo sensibile.
Come lavoriamo
Non vendiamo online. Veniamo in azienda, misuriamo, verifichiamo prese e passaggi cavi, e vi proponiamo un layout con due o tre alternative di prezzo. La consegna richiede in genere 4-6 settimane dalla conferma, e il montaggio lo fa il nostro personale, non un corriere. Il nostro showroom è a Trezzo sull’Adda, in Via Rocca 32/A, all’uscita Trezzo della A4: da Milano, Monza o Bergamo sono venti minuti. Potete scriverci a info@kronoarredoufficio.it o chiamare il 02 90964670 per fissare una prova delle altezze sul posto.
Domande frequenti
Quanto consuma una scrivania elettrica regolabile in altezza?
Poco, perché il motore lavora solo durante la corsa. Un ciclo di salita dura una decina di secondi e assorbe 100-200 W di picco; in standby una centralina recente resta sotto 0,5 W. Su otto postazioni l’incidenza in bolletta è trascurabile rispetto a monitor e computer.
Serve una presa dedicata per ogni postazione?
Sì, ogni base elettrica ha il suo alimentatore e vuole una presa. In un open space conviene pianificare le torrette a pavimento con l’elettricista prima di ordinare, perché le alimentazioni esistenti sono quasi sempre già occupate da monitor e caricabatterie. È il primo controllo che facciamo in sopralluogo.
Quanto peso regge una scrivania regolabile?
Le basi a due colonne più diffuse dichiarano una portata di 70-100 kg, piano incluso. Due monitor, un portatile e la cancelleria stanno ampiamente dentro. Se dovete appoggiare una workstation pesante o due schermi da 32 pollici su braccio, meglio passare a una base a tre colonne o a portata maggiorata.
Meglio la regolazione elettrica o a manovella?
Dipende dalla frequenza d’uso. La manovella costa il 30-40% in meno e va bene se l’altezza si imposta una volta e non si cambia più. Se la postazione è usata otto ore al giorno o da persone diverse su turni, l’elettrica con memorie di posizione viene effettivamente usata, la manovella no.
Quanto tempo passa dall’ordine alla consegna?
In genere 4-6 settimane dalla conferma dell’ordine, con variazioni legate alla finitura del piano e alla disponibilità delle basi. Il montaggio lo esegue il nostro personale nella data concordata, così le postazioni sono operative alla fine dello stesso intervento.
Consegnate e montate anche fuori da Trezzo sull’Adda?
Sì, copriamo con mezzi e personale nostri le province di Milano, Monza e Brianza e Bergamo. Lo showroom di Via Rocca 32/A è all’uscita Trezzo della A4 e resta il punto dove provare le altezze prima di decidere, ma sopralluogo, consegna e montaggio avvengono nella vostra sede.